PILOTARE UN FUOCO

TESSUTO \ VISIONE

Che senso ha, oggi, insorgere ancora?

Si può ancora parlare di rivoluzione, senza sembrare fanatici o irrimediabilmente idealisti?

La “rivoluzione” da cui siamo partite è quella esistenziale. prima ancora che politica che viene citata da Camus nel suo saggio “L’uomo in rivolta”.

Camus afferma beffardamente “MI rivolto, dunque SIAMO”, sottolineando l’importanza di una presa di coscienza personale e intima prim’ancora che politica.

In un contesto sociale e civile fondato e radicato sempre di più nella violenza e nella repressione totalitarista, questa domanda suona ancora più urgente, ma l’illusione di una fittizia libertà, la garanzia di una sopravvivenza fisica, e le davvero troppe e inutili comodità, figlie di un turbocapitalismo ormai radicato e indiscusso, stanno rammollendo tutto l’occidente.

Il testo nasce semplicemente come un goffo tentativo di rispondere a queste domande, senza per forza trovare delle risposte.

PILOTARE UN FUOCO è un coro di voci, uno stream di coscienza incazzato e commosso, una meditazione profonda e cosciente che indaga il significato che possono avere oggi, parole come rivoluzione, verità o resistenza.

Che cosa abbiamo dimenticato?

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IO BRUCIO